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Porridge, il comfort food per la mia colazione

Circa un anno fa ho cominciato a preparare il porridge e da allora non ho più smesso. Sia nella versione calda che in quella fredda mi ha davvero conquistata. E pensare che prima di provarlo sul serio l’avevo sempre bistrattato considerandolo come una pappetta molle di dubbio gusto, con poco sapore, di ispirazione inglese ma non troppo adatta a me. Inutile dire che mi sbagliavo, eccome se mi sbagliavo.

Una mattina quindi ho deciso di provare, era primavera inoltrata e avevo iniziato da poco a correre, altra attività per me fino a poco tempo prima impensabile (soprattutto fatta alle 6 del mattino). Proprio la corsa mi ha spinto a consumare una colazione più ricca, golosa e diversa dal semplice yogurt ai cereali o dai biscotti inzuppati nel caffè. Anche perché, dopo una corsa di 6/8 km, di biscotti ne avrei dovuti mangiare mezzo sacchetto per sentirmi sazia e no, non era il caso.

Ho cominciato preparandomi la versione fredda dell’originale porridge, il cosiddetto overnight oatmeal che consiste nel mettere i fiocchi di avena a mollo nel latte per tutta la notte in frigorifero. Al mattino poi, una volta che i fiocchi si sono ammorbiditi e hanno assorbito quasi tutto il latte, il porridge è pronto per essere arricchito. Spesso invece del latte vaccino utilizzo il latte di riso, mandorla o avena e scelgo quello senza zuccheri aggiunti. Poi mi piace abbinarci il gusto e il colore della frutta fresca, la croccantezza di quella secca, semi di zucca, girasole, chia, scaglie di cocco e magari a volte qualche goccia di cioccolato per rendere tutto più goloso. Poi cannella a volontà e, ingrediente di recente scoperta, le creme biologiche di pure nocciole o mandorle. Lo ammetto, il loro sapore è forte e strano ma basta abituare il palato.

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Con l’arrivo della stagione più fredda ho invece iniziato a prepararmi la versione originale del porridge, quello caldo. In questo caso basta versare i fiocchi di avena in un pentolino con il latte e lasciare addensare il composto fino ad ottenere la consistenza desiderata. E anche in questo caso poi spazio alla fantasia per la decorazione. Il sapore è un po’ diverso dall’overnight oatmeal ma è una questione di gusti.

Quello che ho amato del porridge, tanto da considerarlo ora il mio comfort food, è il fatto che sia un concentrato di elementi nutritivi molto importanti per la nostra salute contenuti nell’avena prima di tutto ma poi anche nella frutta fresca e in quella secca che andrebbero consumate ogni giorno e nei vari semi ormai considerati superfood. L’apporto calorico è corretto per una colazione, che dovrebbe essere il pasto più importante della giornata, ma mi fornisce tanta energia fino all’ora di pranzo evitando che a metà mattina abbia il desiderio di addentare la scrivania… Inoltre mi permette di iniziare la giornata prendendomi cura di me, dandomi attenzione e curando nei dettagli la preparazione del mio primo pasto.

E’ vero ci metto un po’ di tempo, non è veloce come aprire una scatola di biscotti ma scegliendo la ciotola, tagliando la frutta a tocchetti, decidendo come disporla, aggiungendo gli altri ingredienti ad uno ad uno, comincio già assaporare il momento in cui lo gusterò e la cosa mi rende felice. E poi si sa, la colazione è il pasto che preferisco!

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